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Smart Factory per la PMI
01/08/2016

Industry 4.0 e PMI (3/3)

Una collaborazione fattibile?

La Smart Factory per la PMI

Una delle prime convinzioni che ci si forma quando si inizia ad interessarsi di IoT, Industry 4.0 e Smart Factories è che questi obiettivi siano raggiungibili solo da grandi gruppi multinazionali, in grado di investire somme ingentissime in infrastrutture cibernetiche e robotiche al fine di realizzare grandi fabbriche automatizzate.

Nulla di più falso: la Smart Factory è un obiettivo che ha il grande vantaggio di poter essere conseguito per gradi, modularmente, senza la necessità di rottamare strutture produttive parzialmente superate, con investimenti ridotti e ritorno degli investimenti in tempi brevi.

Prendete per esempio il diagramma seguente:

 




 

 

In esso sono illustrati cinque scenari di “Connected Manufacturing” in grado di configurare una Smart Factory ed implementabili per gradi e modularmente:

1. Shop floor to Top floor: Integrazione verticale intra-aziendale tra la pianificazione e l’esecuzione

2. Integrazione Macchina a macchina: Macchine integrate in grado di scambiarsi dati e quindi di adattarsi alle diverse situazioni

3. Integrazione eCommerce: Integrazione diretta di configuratori o cataloghi online

4. Produzione Collaborativa

5. Macchine in Cloud

Ciascuno di questi scenari è relativamente indipendente dagli altri e certamente non impossibile da realizzare: quanti ad esempio hanno già integrato tutte o parte delle machine e degli impianti produttivi in modo da monitorarne il funzionamento o fornire dati ad un MES? E quanti hanno integrato il MES con l’ERP di cui dispongono? Quanti invece possono permettersi ancora di trascurare tracciabilità, qualità, efficienza degli asset produttivi?

Se affrontati nel giusto modo ciascuno di questi progetti può diventare un importante componente di una Smart Factory, senza necessitare di aumenti di costi o rischi.
Si tratta solo di pianificare inizialmente gli sviluppi futuri, in modo da evitare vicoli ciechi e conseguenti costosi rifacimenti di interi moduli.

In successivi paragrafi, vorrei affrontare uno ad uno questi temi focalizzandomi sugli aspetti che devono avere per diventare strutture portanti dell’IoT e di come molti abbiano iniziato la sua realizzazione, a volte senza neppure rendersene conto.

 

Luciano Fesani – SIDI Business Consultant